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School Port

Integrare la sostenibilità nell’architettura

Tappa a Port (Bienna), Svizzera: dove una scuola diventa fonte di energia elettrica per le abitazioni che la circondano

Pubblicato il: 31 AGOSTO, 2022

Le scuole sono un patrimonio prezioso, fondamentali per la crescita e la formazione dei bambini, ma oggi ci chiediamo: possono diventare anche centri energetici di una città? Dopo aver visitato Uppsala, in Svezia, ed aver conosciuto Rasiglia, in Italia, con il nostro viaggio attraverso “Le più belle storie di successo sull’elettrificazione” facciamo tappa in Svizzera e precisamente a Port, un piccolo comune del Canton Berna che sorge nel circondario di Bienna, dove scopriremo come una scuola possa coniugare funzionalità, bellezza, sostenibilità e assumere un ruolo energetico rilevante per il territorio.

In questo terzo viaggio saremo accompagnati da Martin Zimmerli, Silvia Weibel Hendriksen e Basil Spiess , dello studio di architettura Skop, parte del team di architetti che ha ideato e realizzato questa incredibile opera.

La scuola: autonomia energetica e materiali sostenibili

Dal 2017, la scuola di Port ospita sotto lo stesso tetto bambini e bambine che frequentano materna ed elementari. “La sfida più grande è stata pensare a come diminuire l’impatto ecologico di un edificio così esteso” racconta Basil Spiess. Come costruire un edificio così grande, capace di ospitare centinaia di bambini, all’interno di un contesto residenziale circondato da sole case per famiglie? Come renderlo compatibile con l’architettura e l’urbanistica del quartiere? Sono queste le domande che il team di Skop si è posto quando nel 2013 ha presentato il progetto con cui ha vinto la gara aperta per la realizzazione della scuola. “Per migliorare l’integrazione dell’edificio con l’area circostante abbiamo deciso di suddividere la facciata in varie unità ‘fittizie’, così da rendere anche la costruzione più coesa con l’ambiente e farla sembrare più piccola di quanto sia", spiega Basil Spiess.
Energy Efficiency for Public Buildings

Edifici pubblici intelligenti

Edifici efficienti e accoglienti per il vantaggio di tutti

Smart Urban Design

Smart Urban Design

Creare infrastrutture interconnesse, multifunzionali e modulari

Ma la scuola non è stata pensata solo per avere un impatto visivo più accattivante. Infatti, l’unicità della struttura è fortemente legata al suo impatto energetico. Sul tetto sono stati installati oltre 1100 pannelli solari che generano energia elettrica con una potenza istantanea di picco di 300 kWp. La scuola ha quindi la funzione di “stazione” energetica, perché con l’energia prodotta viene coperto non solo il proprio fabbisogno energetico ma anche quello di altre 50 abitazioni limitrofe.

 

Anche nella ricerca dei materiali per la costruzione il team di Skop ha curato ogni dettaglio: tutti i materiali sono ecologici, con basso impatto ambientale; il legno, utilizzato sia nella facciata sia negli interni, proviene da foreste sostenibili svizzere e di Paesi limitrofi.

Inoltre, nel processo di progettazione, sono stati considerati una serie di fattori legati alla salute come luce naturale, acustica, insonorizzazione da rumori esterni e anche clima interno, per rendere la struttura ecologica e adatta alla sua funzione, quella di ospitare ogni giorno persone che devono studiare, giocare e lavorare, in un ambiente salubre e accogliente.

Ripensare l’architettura in chiave sostenibile

Architectural Lighting

Illuminazione architetturale

Un modo sostenibile di conservare il patrimonio cittadino

La scuola di Port è l’applicazione della filosofia di Skop e dei suoi architetti e urbanisti. “Per la nostra generazione di architetti, l’integrazione di soluzioni sostenibili all’interno dei progetti non può essere un’opzione: è una nostra responsabilità diffondere l’idea che ogni edificio debba essere almeno net-zero, senza contribuire all’immissione di altro gas serra nell’ambiente”.

 

Soprattutto per quanto riguarda i grandi edifici, secondo Martin Zimmerli la chiave è quella di partire da una politica a zero emissioni di base, per arrivare a trovare idee smart da integrare che possano diventare nuove soluzioni sostenibili per l’architettura e per la produzione di energia elettrica.

La nostra visione è quella di un’architettura che contribuisca alla mitigazione del cambiamento climatico. Questo potrebbe anche comportare un ripensamento del linguaggio dell’architettura in un’ottica meno dogmatica e più sociale, con l’assunzione di un ruolo centrale nel cammino verso la sostenibilità. Non pensiamo che questo cambiamento significhi dover rinunciare a qualcosa, al contrario porterebbe a maggiori benefici e benessere per tutti” secondo Zimmerli.

Il futuro dell’energia tra architettura e smart cities

Visti i tempi che corrono, quando si parla di energia viene naturale pensare al futuro e di come ci sia bisogno di un cambiamento immediato per il nostro pianeta. Silvia Weibel Hendriksen spiega: “L’architettura e l’urbanistica hanno il potere di risolvere una parte delle contraddizioni e delle sfide culturali che riguardano la salvaguardia dell’ambiente. Insieme alle istituzioni e alle persone che abitano un luogo, come è successo a Port, si possono pensare soluzioni che leghino il futuro sostenibile, la tecnologia e l’architettura. Un percorso comune, in cui per prendere decisioni vengono coinvolte le competenze e le professionalità anche di urbanisti e architetti, è ciò che serve per cercare di risolvere la crisi climatica nelle città sul lungo periodo”.
Our Commitment

Il nostro impegno

Guidiamo il cambiamento, acceleriamo la transizione energetica

Il pensiero di Skop, oltre ad essere profondamente condivisibile, è anche parte della mission di Enel X, catalizzatore di trasformazioni verso un mondo più sostenibile in cui industria, lavoro, architettura e ogni aspetto della vita vengono visti come punto di partenza per intraprendere un percorso di ripensamento verso soluzioni sostenibili, che abbiano un minore impatto sulla vita di ognuno e sull’ambiente in cui viviamo.