La strategia di transizione energetica di Enel X e dell’UE

Il piano europeo vuole capitalizzare sul crollo dei sussidi per l’utilizzo del carburante fossile

Pubblicato il: 15 DICEMBRE, 2020

Un’opportunità storica

Si dice che c’è sempre un lato positivo. Se questo è vero anche per la pandemia da Covid-19, il lato positivo è un calo del 43% nei sussidi per l’utilizzo di carburanti fossili: un record che riporta i valori di quest’anno al livello più basso dal 2007, anno in cui l’Agenzia Internazionale dell’Energia ha iniziato a registrare i dati.

 

Secondo l'AIE, il crollo di 180 miliardi di dollari nei sussidi di quest'anno fornisce una "opportunità storica" ​​per eliminare gradualmente i sussidi per l’utilizzo di combustibili fossili. I periodi in cui i prezzi del carburante sono più bassi aprono la strada a riforme dei prezzi necessarie per ridurre i sussidi nel lungo periodo, perché il costo inferiore attenua l'impatto sui prezzi e sull'inflazione.

La strategia di transizione energetica della UE

A settembre, la Commissione europea ha tentato di cogliere l'opportunità storica presentata dalla sua strategia di transizione energetica per ridurre le emissioni di gas serra nella regione di almeno il 55% entro il 2030, mettendosi sulla buona strada per raggiungere l’impatto climatico zero entro il 2050. La Commissione utilizza come riferimento i livelli del 1990.
Allo stesso tempo, il braccio esecutivo dell’Unione ha adottato una valutazione dei piani nazionali degli Stati Membri per l'energia e il clima per il 2021-2030, dimostrando di essere sulla buona strada per superare il proprio obiettivo attuale di una riduzione del 40% entro il 2030 grazie alla "storia di successo del settore europeo delle energie rinnovabili".

NextGenerationEU Recovery Fund

Al centro della nuova, ambiziosa strategia di transizione dell’UE c’è il NextGenerationEU, piano per la ripresa da 750 miliardi di euro, progettato per stimolare gli investimenti in un’economia che garantisca un uso efficiente delle risorse e per promuovere innovazione nell’ambito di tecnologie pulite che promuovano la transizione energetica. Il piano prevede che almeno il 30% del proprio budget pluriennale sia utilizzato in iniziative per il clima.
Poiché le emissioni di CO2 contribuiscono in modo così significativo al riscaldamento globale, la Commissione ha suggerito agli Stati membri di combinare gli investimenti dei fondi di recupero con le entrate derivanti dalla fissazione del prezzo del carbonio per ridurre altre tasse che hanno un effetto distorsivo, traendo vantaggio dallo slancio portato dall'abbandono dei combustibili fossili a seguito della pandemia.

Il nostro impegno

La storia di successo nel settore delle rinnovabili in Europa è la storia del Gruppo Enel, che gestisce più di 46 GW di capacità rinnovabile in 28 paesi dislocati in cinque continenti, guadagnando un posto tra i maggiori produttori al mondo di energia rinnovabile. Inoltre, la decarbonizzazione è al cuore della strategia dell’azienda romana – infatti, il piano è intitolato “La sostenibilità è un valore.

 

L'impegno di Enel X e del Gruppo Enel a sostenere la transizione è dimostrato dal fatto che il 50% del Piano Strategico 2020-2022, che ha un valore di 28,7 miliardi di euro e che è stato presentato a febbraio, sarà investito nella decarbonizzazione e nell'elettrificazione dei consumi. Secondo il piano, la società aggiungerà un totale di 14,1 GW di capacità rinnovabile entro la fine del 2022, il che significa che le energie rinnovabili costituiranno il 60% della capacità installata, rendendo la transizione su vasta scala alle energie rinnovabili ancora più vicina.

Il nostro impegno

Il nostro impegno

Guidiamo il cambiamento, acceleriamo la transizione energetica

Sostenibilità significa valore

Il piano equipara sostenibilità e valore, insistendo sul fatto che ogni investimento dovrebbe far avvicinare il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile definiti nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Il focus è sull’Obiettivo 7 (“Energia accessibile e pulita”), l’Obiettivo 9 (“Industria, innovazione e infrastruttura”), l’Obiettivo 11 (“Città e comunità sostenibili”) e l’Obiettivo 13 (“Azione per il clima”). Secondo il piano, circa il 95% della spesa nel prossimo triennio sarà investita in progetti che ci porteranno più vicini a raggiungere questi quattro Obiettivi.

Gli Obiettivi delle Nazioni Unite

Il piano strategico fa parte delle attività di Enel per favorire il progresso verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. L’azienda è parte del Global Compact LEAD, un gruppo definito di anno in anno per gli alti livelli di impegno nella partecipazione al Global Compact dell’ONU. Il Compact riunisce aziende, esperti e stakeholder impegnati nel generare e mettere in atto pratiche di sostenibilità aziendale, con l'obiettivo di ispirare le aziende di tutto il mondo ad adottare soluzioni di sostenibilità.
Nell'ambito del Compact, il direttore finanziario di Enel Alberto De Paoli, co-presidente della CFO Taskforce, a settembre ha partecipato al lancio dei “CFO Principles for Integrated DSG Investments and Finance”, un insieme di valori che indicano alle aziende come allineare la propria strategia finanziaria per progredire verso gli obiettivi delle Nazioni Unite.