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Bushfire Season

Incendi in Australia: il DR supplisce

Le comunità devastate e la rete energetica nazionale messa a dura prova da eventi climatici estremi e incendi boschivi

Pubblicato il: 24 FEBBRAIO, 2020

Il Demand Response, una rete di sicurezza

L’emergenza ha rivelato le debolezze del sistema energetico sottolineando la necessità di garantire alla rete un'alimentazione di riserva efficace ed economica, per far sì che le luci rimangano accese qualunque cosa accada. Le aziende che partecipano al demand response possono svolgere un ruolo fondamentale nel garantire che il sistema rimanga sicuro e stabile per tutti. Il demand response si avvale di aggregatori di terze parti come Enel X, che forniscono il carico energetico combinato dei propri clienti all'Australian Energy Market Operator (AEMO) quando la rete ha bisogno di più fornitura. Ciò è accaduto in diverse occasioni tra il dicembre dello scorso anno e questo febbraio, e prevediamo accada di nuovo nel corso dell'estate.
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La rete sotto pressione

Temperature a volte superiori a 40 gradi Celsius in tutta la nazione esercitano una pressione estrema sulla rete. A dicembre, con l'aumento delle temperature, i generatori erano offline e molte famiglie usavano l'aria condizionata: le linee di trasmissione di energia erano a rischio. Lo stress sulla rete è stato aggravato dall'input ridotto proveniente da parchi eolici e solari durante il periodo di punta serale. Ma il demand response ha aiutato a ridurre le pressioni. Un elemento importante che l'operatore di rete deve gestire è la frequenza della rete. 
Le reti elettriche sono reti complesse che devono operare a frequenza costante, che in Australia è di 50 Hertz, o 50 cicli al secondo. La frequenza diminuisce quando la domanda supera l'offerta e aumenta quando la domanda è inferiore all'offerta. Variazioni di frequenza anche solo dell'1% possono danneggiare le apparecchiature e le infrastrutture e pertanto devono essere controllate. Il demand response può contribuire anche a ridurre le oscillazioni dei prezzi dell'energia riducendo la domanda quando necessario.

I clienti DR di Enel X suppliscono alla domanda

La crisi ha anche costretto il gestore a utilizzare il meccanismo di riserva energetica nazionale, che cerca di garantire un approvvigionamento affidabile bilanciando costi e benefici e che può essere utilizzato solo in caso di emergenza. Anche in questo caso Enel X ha fatto la sua parte con il demand response. Per tre giorni a partire dal 30 gennaio, una combinazione di alta richiesta di energia e altri fattori tra cui incendi boschivi, calore, fumo, vento e tempeste hanno reso estremamente vulnerabili le linee di trasmissione, rischiando di interrompere la fornitura. Per sostenere la rete, ci si è affidati al demand response.
Enel X ha fornito alla rete 30 megawatt, aiutando a ridurre la durata e la gravità dell’emergenza. Interrompendo la richiesta alla rete per un massimo di quattro ore, i clienti industriali e commerciali di Enel X hanno contribuito a rispondere alla richiesta di riduzione della domanda da parte del gestore di rete AEMO.

La resilienza dopo la tempesta

Dopo che una serie di temporali ha danneggiato sei torri di trasmissione nella parte occidentale dello stato di Victoria, provocando un corto circuito nella principale linea di trasmissione dell'interconnettore tra Victoria e il South Australia, la frequenza della rete è calata. L’AEMO ha chiesto a operatori di controllo di frequenza come Enel X di contribuire a stabilizzare la frequenza ed evitare blackout diffusi. Lo stesso giorno, gran parte del Victoria e del Nuovo Galles del Sud - che già si trovavano ad affrontare incendi boschivi - hanno subito temperature estreme che hanno causato impennate di prezzo durante il tardo pomeriggio e la sera, quando la domanda delle famiglie ha raggiunto il picco. Il demand response aiuta anche a esercitare una pressione al ribasso sui prezzi dell'elettricità.

Insieme per supportare la rete australiana

Tra le aziende che hanno risposto all’emergenza della rete figuravano impianti di refrigerazione, servizi idrici, data center e impianti per il trattamento di gas industriali, che insieme hanno contribuito a ridurre la pressione sui generatori che lavoravano già a piena potenza per soddisfare le esigenze di fornitura. Aziende che vanno dal settore agroalimentare agli ospedali, ai servizi idrici, ai centri commerciali, data center e produzione industriale possono potenzialmente trarre vantaggio dai programmi di demand response. È probabile che il demand response torni ad essere impiegato prima della fine dell’estate, poiché ci vorranno settimane per riparare il danno alle torri di trasmissione nel Victoria.
Mentre il servizio viene ripristinato, il demand response resterà a disposizione per sostenere la sicurezza e la resistenza della rete e fornire un’alternativa più veloce e più economica all’installazione di nuove capacità di generazione. In tutta l’Australia e in Nuova Zelanda, Enel X gestisce circa 400 MW di carico energetico dei clienti per offrire sollievo alla rete e al mercato dell’energia in risposta a picchi di domanda o impennate dei prezzi dell’energia. In un report del 2019, Bloomberg New Energy Finance ha nominato Enel X come il più grande fornitore di energia virtuale in Australia.